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Associazione Arma Aeronautica
Aviatori d'Italia

Nucleo di Jesolo - Sezione di Treviso

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tricolore

Costituzione

Il Nucleo di Jesolo si è costituito, informalmente, il 29 Gennaio 2010. La prima riunione, avvenuta presso il Centro Anziani "Sandro Pertini" di Jesolo Paese, ha visto la partecipazione, oltre che del Ten. Col. Giusti Marco (allora Capo Ufficio Comando del 51° Stormo), dei soci promotori dell'iniziativa che, a quel tempo, erano già più di quaranta.
Nell'occasione fu illustrato lo Statuto dell’Associazione Arma Aeronautica, le norme riguardanti le modalità per la formazione del Nucleo e presentato un filmato relativo all'Aeronautica Militare quale “madre” e detentrice di uno spirito di corpo a cui fare riferimento.
Nell’occasione fu individuato, come possibile Capo Nucleo da proporre al Presidente di Sezione di Treviso, il 1° Aviere Ivano Facco e, come Vice Capi Nucleo i soci Pietro (Gianni) Cian e Berto Oliviero. Altri soci individuati come collaboratori del Capo Nucleo (quali una sorta di Consiglieri di Nucleo) sono stati lo stesso Ten. Col. Giusti Marco, Lombardi Antonio, il Primo Maresciallo Scrocca Agostino, Soncin Mario, Gerotto Gino, Visentin Renato e Finotto Massimo.
Al M.llo Lo Presti Roberto e al M.llo Casafina Giuseppe sono stati affidati i compiti di Segreteria.

Il 19 febbraio 2010, presso la Sala Palladio del Palazzo del Turismo (ora Pala Arrex) di Jesolo, è stato presentato ufficialmente, alla popolazione ed alla stampa, il nuovo Nucleo A.A.A. di Jesolo.
Alla bella cerimonia, presieduta dal Presidente della Sezione di Treviso, nonché Vice Presidente Nazionale, Generale di Brigata Riccardo Marchese erano presenti, oltre a molti componenti del neonato Nucleo, anche Angelo Pasqual (Vice Presidente del Club Frecce Tricolori di Jesolo e grande supporter della neo costituita Associazione). Nell’occasione Daniele Mattiuzzo e Francesco Ballista, due noti appassionati della storia dell'Aviazione, hanno rievocato le gesta aviatorie di due eroi della nostra patria (Egidio Grego e Pietro Baggio) che, durante la Prima Guerra Mondiale, hanno perso la vita sui cieli di Cavazzuccherina (l’antico nome di Jesolo). Agli stessi aviatori (come vedremo sotto) sarà poi intitolato il labaro del Nucleo.
La serata, durante la quale il Generale Marchese ha ufficialmente nominato il 1° Av. Ivano Facco Capo Nucleo, si è conclusa con la benedizione di Padre Antonio Ciceri (Cappellano Militare del 51° Stormo di Istrana). La recita della preghiera dell'Aviatore è stata poi seguita da un fragoroso ed impetuoso "GHEREGHEGHEZ".

Il 5 settembre 2010 rimarrà sempre nel ricordo di tutti gli iscritti al diciannovesimo Nucleo della Sezione di Treviso dell’Associazione Arma Aeronautica - Aviatori d’Italia, quello di Jesolo appunto, come il giorno più bello e commovente della loro “vita aeronautica”.
Durante lo Jesolo Air Extreme 2010, infatti, i soci del Nucleo hanno visto giungere “dal cielo e dal mare” il nuovo labaro, intitolato ai due “eroi” Cap. Pil. MAVM Egidio GREGO e Ten. Oss. MBVM Pietro BAGGIO.
Il labaro, consegnato dal Col. Pil. Enrico GARETTINI al Sindaco di Jesolo (Dott. Francesco Calzavara), dopo aver volato sull'elicottero HH3F del 15° Stormo di fronte alle migliaia di turisti assiepati sulla spiaggia di Jesolo ha, ora, una sua “energia” ancora più potente. Ha, infatti, compiuto ciò che fanno tutti i piloti e gli uomini che volano: ha “staccato la propria ombra da terra” e a terra poi è ritornato.
Vedere l’aerosoccorritore che si cala con il verricello tenendo accanto al suo cuore il tubo con dentro il “labaro” del Nucleo è stata un’emozione fortissima; a riceverlo, in acqua, tre splendidi professionisti: gli aerosoccorritori del 51° Stormo. Fieri e precisi nelle manovre a mare così come negli spostamenti una volta giunti poi a riva. E poi la marcia finale, accompagnati dalle allegre note della Marcetta dell'Aeronautica, fino a raggiungere il Col. Pil. Enrico GARETTINI che, con stile militare impeccabile, ha preso dalle loro mani il labaro e lo ha porto nelle mani del Sindaco di Jesolo e da questi al Capo Nucleo 1° AV. Ivano Facco.
Poi la sfilata finale con a seguito tutti i soci presenti, fin d'allora schierati fieramente ad onorare, commossi, il labaro, gli uomini del 51° Stormo e tutto ciò che l’Aeronautica significa per noi e per la Nostra Patria.

Un’altra data da non dimenticare tanto facilmente è stata il 3 ottobre 2010.
Alla presenza del Sindaco di Jesolo Francesco Calzavara, il Sindaco di Orsera (Croazia) Franko Štifanić, il Comandante del Presidio Aeronautico di Istrana Col. Pil. Enrico Garettini, il Presidente la Sezione AAA di Treviso Gen. Brig. Riccardo Marchese ed una trentina di labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma locali, è stato infatti inaugurato il diciannovesimo Nucleo della Sezione di Treviso nel corso di una bella e festosa cerimonia domenicale.
Circondato dai quasi novanta nuovi soci il Capo Nucleo, 1° Aviere Facco Ivano, ha ricordato alle autorità ed alla folla di concittadini e curiosi, come è nato, solo pochi mesi prima, il progetto della costituzione del Nucleo e con quanta dedizione e passione i “suoi uomini e donne” si siano impegnati nella realizzazione della cerimonia odierna e, soprattutto, nell'organizzazione delle tante attività in cantiere od in programma di realizzazione nella bella città turistica del Veneto.
L’imponente cornice di invitati e spettatori, aveva poco prima dato lustro ai calorosi interventi del Sindaco di Jesolo e di quello di Orsera, invitato per onorare la provenienza “istriana” di uno dei due caduti a cui è intitolato il labaro del Nucleo: il Cap. M.A.V.M. Egidio Grego. Questi, insieme con l’altro caduto, il Ten. M.B.V.M. Pietro Baggio, furono abbattuti con il loro Lohner Macchi L.3 durante una battaglia aerea, il 23 novembre 1917, sui cieli dell’allora Cavazuccherina (antico nome di Jesolo).
Parole di fiducia e supporto anche dal nostro Presidente di Sezione e Vice Presidente Nazionale, Gen. Brig. Marchese Riccardo, che, dopo aver nominato “socio onorario” dell’AAA il Sindaco di Jesolo, ha passato nelle mani del Capo Nucleo il nuovo labaro.
Il Comandante del 51° Stormo ha quindi ricordato come l’Aeronautica Militare e l’Associazione d’Arma siano sempre più legate e vicine nel cogliere dalle gesta dei caduti del volo spunti di riflessione ed esempio per gli aviatori ed i cittadini di oggi.
Un bellissimo sorvolo di bi-triplani con i fumi tricolore hanno allietato quindi la cerimonia che ha avuto il momento più commovente nella deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti anche da parte delle due socie onorarie del Nucleo le Signore Luisa Egidia e Anna Maria Grego, nipoti dell’eroe “istriano” e madrine del labaro che onorerà le belle spiagge e lo splendido mare jesolano.

Attualmente il Nucleo è composto da 104 soci.
Il Nucleo, appartenendo all'Associazione Arma Aeronautica, va ad aggiungersi alle altre dieci Associazioni d'Arma e Combattentistiche esistenti della Città di Jesolo, le quali costituiscono il sodalizio chiamato ASSOARMA.
Il Nucleo, oltre a rappresentare una ulteriore dimostrazione della vicinanza culturale fra l'Aeronautica Militare e la città di Jesolo, si prefigge di creare uno spirito di solidarietà tra "Aviatori" di ieri e di oggi, di sviluppare, una serie di attività sociali e a favore della collettività.
Attualmente, dopo un periodo transitorio, dal 2 Giugno 2012 (all'inaugurazione erano presenti, oltre ai componenti del Nucleo, anche il Vice Sindaco Roberto Rugolotto ed il parroco della chiesa di P.zza Trento, Don Italo Sinigaglia) la sede del Nucleo è quella presso lo Stadio "A. Picchi" di Jesolo Lido.

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Cap. Pil. (Fant.) M.A.V.M. Egidio Grego

Cap. Pil. (Fant.) M.A.V.M. Egidio Grego

Il labaro del Nucleo è intitolato al Ten. Pil. Egidio Grego e al Ten. Oss. Pietro Baggio.
Il Ten. Pil. Egidio Grego, nato ad Orsera il 23 Gennaio 1894, frequenta le scuole medie e magistrali a Capodistria e, con l'entrata in guerra dell'impero Austro-Ungarico, viene chiamato alle armi nell'esercito austriaco; poi, dopo breve licenza, viene inviato a Gorizia a frequentare la scuola Allievi Ufficiali.
A Gorizia incontra il cugino Ernesto Gramaticopulo con il quale, nel dicembre 1941, riescono a raggiungere l'Italia dopo aver attraversato a nuoto il fiume Judro.
Per motivi di sicurezza cambia nome in Attilio Monadi e poi in Otello Cigoli.
Il 6 Giugno 1915 si arruola come volontario nell'esercito italiano e viene inquadrato nel 35° Reggimento Fanteria "Brigata Pistoia".
Il 19 Luglio dello stesso anno partecipa ad un importante azione sul Calvario (Podgora) meritandosi la medaglia di bronzo al Valor Militare.
Nominato ufficiale, è in forza nel 74° Reggimento Fanteria "Brigata Lombardia".
Nel luglio del 1916 riesce a farsi assegnare quale osservatore d'aeroplano alla 253^ Squadriglia di Grado dotata di velivoli FBA e Lohner Macchi L3.
Dopo un mese nel nuovo ruolo si guadagnava una medaglia di bronzo al Valor Militare per il coraggio dimostrato nel corso di un'azione in pieno giorno su Trieste.
Durante le ultime due battaglie sull'Isonzo nel maggio e nell'agosto del 1917, Grego si contraddistingue nella scorta dei "monitori" inglesi con azioni di bombardamento e mitragliamento sul Carso; anche in quest'occasione si merita un elogio dal Comando della Regia Marina.

 

Il 1 settembre svolge un'azione di appoggio per i velivoli destinati a bombardare le zone militari di Trieste e pochi giorni dopo, sempre nei pressi di Trieste, da soli 500 metri di quota, mitraglia e fa allontanare dal porto una torpediniera nemica, riparando a Grado con l'idrovolante colpito ed il motore danneggiato.
Per questo gli viene concessa la terza medaglia, questa volta d'argento, al Valor Militare.
Con la disfatta di Caporetto, il 26 ottobre giunge l'ordine di abbandonare Grado e trasferire uomini e apparecchi nell'isola di Sant'Andrea a Venezia, per compiere azioni di contrasto sul Piave.
Il 23 novembre 1917, Grego assieme all'osservatore d'artiglieria Cap. Pietro Baggio su velivolo Lohner Macchi L3 - Matricola 4386, stanno dirigendo sul Piave i tiri dei cannoni delle truppe italiane e inglesi.
Attaccati da una squadriglia di tre caccia del Cap. Brumowsky vengono colpiti dal S. Ten. Franz Gaser (asso austriaco con 18 vittorie) con un Albatros 153.44; l'aereo colpito precipita in fiamme nelle paludi di Cavazzuccherina; per questo evento
Grego si guadagna la quarta medaglia, seconda d'argento, al Valor Militare alla memoria.
Entrambi vengono seppelliti a Venezia (l'osservatore Pietro Baggio si lanciò dall'aereo in fiamme per non morire arso vivo); il 24 maggio 1919, dopo una sottoscrizione popolare da parte di alcuni amici, compagni d'arme e amministratori cittadini, la
salma di Egidio Grego viene trasportata con una nave della Regia Marina a Orsera e qui tumulata.
In onore del caduto negli anni successivi gli verranno dedicati l'aeroporto di Gorizia (poi dedicato, il 20 marzo 1942, ad Amedeo di Savoia duca d'Aosta), l'Aero Club di Fiume e l'aeroporto di Portorose.

Il giorno 3 Aprile 2011 il Nucleo di Jesolo ha raggiunto Orsera e, insieme ad alcuni soci del Nucleo di San Donà di Piave, hanno onorato, nel corso di una bellissima cerimonia, la tomba dell’eroe e visitato la città istriana così vicina, storicamente, alla Città di Venezia durante il periodo della “Serenissima”.